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Oggi mamma news

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Un piccolo universo, dedicato alla famiglia, alle mamme e ai figli.


Bambini e lutto in famiglia: come affrontare il dolore

Pubblicato da Mara Mencarelli su 6 Settembre 2015, 12:55pm

Tags: #Psicologia e famiglia

Bambini e lutto in  famiglia: come affrontare il dolore

Non si tratta di un argomento semplice da affrontare ma credo che possa rivelarsi utile per molti genitori e bambini: la perdita di una persona cara destabilizza, un lutto è difficile da affrontare, ancor più se si tratta di una morte improvvisa, un po' meno se si ha assistito alla morte di un caro dopo mesi o da anni di malattia ed agonia, in questo caso la sofferenza c'è sempre ma la morte, il più delle volte viene vissuta come una liberazione dalla sofferenza e dal male, un'avvio verso una vita diversa e unicamente spirituale in cui il defunto trova sollievo.

Sono spinta a trattare questo argomento difficile su impulso che mi proviene da un lutto che ha coinvolto persone care a me molto vicine.

Ad ogni modo per un bambino piccolo comprendere la morte è difficile, calarsi in un mondo fatto di spiritualità non rientra nella sua mente giovane, l'unica cosa che il bambino accuserà con certezza è la perdita e la mancanza dell'affetto caro. Per aiutarlo a soffrire meno si deve creare un canale di comunicazione tra lui ed il defunto, anche se irreale anche se fatto di pensieri semplici, quasi di un gioco. Il bambino deve poter ritrovare un punto focale d'incontro, una foto con cui dialogare, un filmino, una voce registrata, qualunque cosa che possa non separarlo definitivamente dalla persona cara e che sia tangibile. Infondo anche gli adulti si creano, attraverso i cimiteri e le tombe un legame tangibile con il defunto e, per chi è credente, la preghiera può essere di grande conforto.

Non si deve dimenticare che il lutto ed il modo di vivere questo tragico evento sono fattori fortemente legati ed influenzati dalla cultura e dalla religione di un popolo, condizionati dalle varie epoche storiche e variati nel tempo.

Mara Mencarelli

Quando a morire sono i genitori od un fratellino

Certamente la perdita di uno dei due genitori, o di un fratellino, crea un vuoto incolmabile nella vita di un bambino, per riempire tale vuoto dovranno venirgli in supporto altre persone preferibilmente di famiglia. Distrarlo, regalargli un cucciolo da amare, prendersi cure di lui in ogni aspetto sono tutti modi che possono aiutarlo a recuperare la serenità. I bambini sono spiriti sensibili ma anche molto allegri nel cuore, amano giocare, divagarsi, e quindi offrendogli le giuste opportunità di svago e l'affetto necessario, riusciranno meglio a superare un momento così difficile.

Questi concetti di base sono riconducibili ad ogni essere umano che subisca una perdita: lo svago e l'amore possono fornire un'ottima cura al dolore, un modo per pensare di meno e vivere più serenamente il proprio futuro senza l'amato congiunto di cui è bene parlare rievocando ricordi positivi e rendendo la sua presenza tangibile anche se assente fisicamente.

Il lutto negli adolescenti

Negli adolescenti la morte generalmente viene concepita come qualcosa che accade solo agli anziani e la morte di un caro in u età in cui il carattere è in fase di formazione può creare forti destabilizzazione e deviazioni, l'aiuto di uno specialista potrà rivelarsi utile. Diverso se i ragazzi son nella fase di seconda adolescenza oltre i (18 anni) in cui la personalità sembra già delineata, ma ad ogni modo la perdita di un genitore è fortemente destabilizzante e può comportare un percorso molto doloroso e difficile da superare, specie se si è trattato di morte inaspettata ed improvvisa.

Il lutto e la famiglia

La famiglia costituisce il luogo naturale in cui si elabora il lutto, la capacità comunicativa tra i vari membri del nucleo famigliare e la capacità d confrontarsi può essere di grande aiuto sia tra gli adulti che tra adulti e bambini. isolarsi e chiudersi nel proprio dolore evitare di parlare al piccolo del defunto, sono errori che non aiutano a riemergere da una disgrazia e a riprendere una vita normale. Il dolore va esternato e condiviso anche con i piccoli, se pur con raziocinio e reazioni normali: condividere, parlare e continuare a vivere cercando spunti e modi per divagarsi aiuterà tutta la famiglia e con essa i bambini.

Dopo l'accettazione e la rielaborazione del lutto la famiglia dovrà riaffermare il proprio sentimento di appartenenza al nuovo nucleo familiare riorganizzando la sua struttura interna e il suo modo di relazionarsi con il mondo esterno, l'accettazione aprirà le porte ad un nuovo ciclo vitale per tutti.

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