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Oggi mamma news

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Un piccolo universo, dedicato alla famiglia, alle mamme e ai figli.


Figli adulti mai cresciuti: figli che non crescono mai

Pubblicato da Mara Mencarelli su 26 Maggio 2016, 11:25am

Tags: #I consigli delle mamme

Figli adulti mai cresciuti: figli che non crescono mai

E' strano a dirlo ma talvolta si rimane bambini per tutta la vita. Capita ne Figli adulti mai cresciuti che si trasformano in parassiti e talvolta anche sporchi, soggetti in cui l' igiene diviene un peso. Adulti nell'età ma non nel pensiero, persone che scaricano costantemente ogni responsabilità ad ogni occasione e che vivono nel più profondo egocentrismo. I figli che non crescono mai stanno diventando un problema serio nella nostra società. I più colpiti sono i figli unici, i figli di persone benestanti e i figli affetti da qualche patologia sin da piccoli.

Si tratta di quei soggetti per lo più ancora in giovane età che pur arrivando ai 25 30 anni hanno necessità di essere sempre e comunque al centro dell'attenzione, evitano quanto più possono, incombenze e responsabilità. Sfruttano gli altri in ogni situazione, genitori, fratelli, amici e parenti e si crogiolano nel loro "dolce fare solo ciò che mi pare". Prerogative che generalmente appartengono ai bambini piccoli ma che poi, in seguito ad una crescita equilibrata e ad una buona educazione, si tendono lentamente a superare fino a portare alla maturazione del soggetto.

Ma le cause di questa immaturità e di questo malessere?

Ovviamente le cause possono essere molteplici e spesso serve un terapista per recuperare almeno in parte una situazione di questo tipo.

Quali sono le situazioni che testimoniano una problematica seria? La mamma non dovrebbe più dire al proprio figlio di vent'anni di lavarsi, tanto meno di soffiarsi il naso o di pulirsi le unghie. I ragazzi crescono ad acquisiscono la volontà di fare da soli e la giusta maturità per capire quando serve una mano. Più avanti la ricerca dell'autonomia diviene indispensabile e con essa anche la volontà di potersi e volersi mantenere da soli.

Ma allo cosa c'è dietro a quei ragazzi che a 25 anni o più vanno da mamma e papà a chiedere ancora i soldi per la benzina, il cinema, le sigarette od altro senza vergognarsi? Cosa c'è dietro alla trascuratezza di giovani adulti che ancora non hanno compreso bene le norme dell'igiene e della sana educazione?

Con molta probabilità un percorso di crescita sbagliato! Non sempre la responsabilità è delle famiglie in senso assoluto, può capitare infatti che situazioni particolari come separazioni, malattie od altro influiscano negativamente sull'equilibrio e sulla crescita dei ragazzi.

Genitori iperprotettivi per indole o per motivi di salute del figlio non in grado di fronteggiare normalmente la situazione tenderanno a fare del bambino un adulto non maturo, poco capace di gestire ogni situazione, di prendere iniziative, e anche talvolta di osservare le giuste norme igieniche.

Questi soggetti con molta probabilità non matureranno mai o, mesi di fronte a situazioni estreme saranno costretti a farlo pagando un duro prezzo in termini di stress.

I figli vanno stimolati e spinti all'autonomia sin da piccoli sia per quanto riguarda lo studio, che l'igiene, la collaborazione domestica, l'autonomia economica. La paghetta serve anche a questo ad insegnarli a gestire il loro piccolo gruzzolo mensile o settimanale ma poi, in età più matura vanno spinti ed introdotti nel campo lavorativo con naturalezza, magari iniziando ad affidargli piccoli compiti domestici in cambio di qualche soldino in più. Poi convincendoli ha svolgere piccoli lavori estivi o stagionali anche di brevissimo temo in questo modo svilupperanno il concetto di autonomia ed indipendenza e non continueranno a gravare sulla famiglia o affini, fino a trent'anni ed oltre. Non ci sarà necessità di corrergli dietro a raccogliergli i calzini tutta la vita ne tanto meno di stirargli le camice e dirgli di lavarsi e pulirsi le unghie o il naso tutti i giorni (casi estremi ma reali) perché lo faranno autonomamente.

Saranno così adulti equilibrati ed autosufficienti in grado di affrontare situazioni e problematiche, e che difficilmente entreranno in crisi o avranno bisogno, come accade talvolta di supporti psicologici o ansiolitici, specie quando inizieranno a rendersi conto che sono diventati adulti da un pezzo!

L'indole anche può contribuire, il carattere influenza sempre in parte relazioni, pensieri, comportamenti. Lo vedo anche con i miei figli che pur non appartenendo, fortunatamente, al quadro descritto, affrontano le situazioni e la vita e le responsabilità in maniera diversa uno dall'altro. Se siete tra i figli che si riconoscono in questa descrizione, beh avrete sicuramente molto da lavorare su di voi. Se invece siete uno dei genitori che riconosce in questo quadretto il proprio o i propri figli, allora sicuramente avrete molto da lavorare ed anche più di qualcosa da rimproverarvi.

credit foto davideaicardi.blogspot.com

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