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Oggi mamma news

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Un piccolo universo, dedicato alla famiglia, alle mamme e ai figli.


Blue Whale la balena che uccide: mamme attenzione

Pubblicato da Mara Mencarelli su 18 Maggio 2017, 15:17pm

Tags: #Psicologia e famiglia

Blue Whale la balena che uccide: mamme attenzione

Sembra un film dell'horror ben ideato, ma in realtà non c'è nulla di finto, è tutto maledettamente vero: Blue Whale è un gioco macabro che ha già falciato  157 vite di bambini e ragazzi, giovani adolescenti tra i 10 e i 16 anni, anche se sembra ci sia stata anche qualche vittima più giovane. Morti perché istigati al suicidio.

Il gioco si è originato in Russia ad opera di un giovane, poi arrestato, vittima di pestaggio in prigione, "suicidatosi" pochi giorni fa, Philip Budeikin. E' accusato di avere ideato il gioco e causato il suicidio di 16 ragazzi.

La cosa allarmante è che sembra che questo gioco mortale si sia esteso all'Europa ed abbia già mietuto una vittima in Italia, precisamente a Livorno. E' bene dunque informare, specie i genitori che assumono, indubbiamente, un ruolo importantissimo,  atto ad educare, prevenire, informare e vigilare. 

Blue Whale la balena che uccide

Il gioco inizia con un contatto tra i curatori del gioco e le vittime che generalmente avviene attraverso il web. In Russia è avvenuto attraverso UK il facebook russo. 

 

Le regole del gioco Blue Whale, la balena che uccide, sono crudeli e terminano con l'istigazione al suicidio che dovrebbe emulare la morte delle balene spiaggiate e di cui "l''ordine" sopraggiunge dopo l'osservanza alla 50 spregevoli prove, tutte o quasi, autolesionistiche. Ciò che si ottiene è un condizionamento progressivo sulle menti dei giovani contattati attraverso il web. Si tratta senza dubbio di personalità deboli, ma è altrettanto vero che i giovani vengono pressati e ricattati persino minacciati e subiscono un condizionamento ad opera di musiche, video ed altro. L'epilogo finale, per molti di loro, è stato il suicidio. Tra i curatori del gioco vi sarebbero degli psichiatri che agiscono da Israele e dall'Ucraina, altri da Russia e Canada ed internet li unisce, facebook diviene il canele i comunicazione con i giovani. 

 

Per i più piccoli i simboli utilizzati e le metodiche sono diversi e spesso l'epilogo è il suicidio con il fuoco: La "fata di fuoco",. Si tratta di proiezioni attuate con  personaggi come le Winx che vengono associate al fuoco e dunque i bambini vengono istigati al darsi fuoco come le fate. I bambini devono emulare.

Viene detto loro di andare in cucina senza farsi sentire, altrimenti la magia scompare... accendere il fuoco magari nel forno. Una bambina di 5 anni poco tempo fa lo ha fatto riportando gravi ustioni su tutto il corpo.

Le 50 prove del macabro gioco Blue Whale la balena che uccide

 

  • 1- Incidetevi sulla mano con il rasoio "f57" e inviate una foto al curatore
  • 2 - Alzatevi alle 4.20 del mattino e guardate video psichedelici e dell'orrore che il curatore vi invia direttamente
  • 3 - Tagliatevi il braccio con un rasoio lungo le vene, ma non tagli troppo profondi. Solo tre tagli, poi inviate la foto al curatore
  • 4 - Disegnate una balena su un pezzo di carta e inviate una foto al curatore
  • 5 - Se siete pronti a "diventare una balena" incidetevi "yes" su una gamba. Se non lo siete tagliatevi molte volte. Dovete punirvi
  • 6 - Sfida misteriosa
  • 7 - Incidetevi sulla mano con il rasoio "f57" e inviate una foto al curatore
  • 8 - Scrivete "#i_am_whale" nel vostro status di VKontakte (VKontakte è il Facebook russo, ndr)
  • 9 - Dovete superare la vostra paura
  • 10 - Dovete svegliarvi alle 4.20 del mattino e andare sul tetto di un palazzo altissimo
  • (da chiedersi dove sono i genitori? aggiungo io)....
  • 11 - Incidetevi con il rasoio una balena sulla mano e inviate la foto al curatore
  • (tutte queste ferite ed incisioni che passano inosservate ai genitori: è vero che i ragazzi se vogliono ci "fregano" come vogliono, ma insomma: delle ferite si vedono).
  • 12 - Guardate video psichedelici e dell'orrore tutto il giorno
  • (ed anche qui mi chiedo: un controllo vigile della famiglia?).
  • 13 - Ascoltate la musica che vi inviano i curatori 
  • 14 - Tagliatevi il labbro
  • (anche questa è una lesione ben evidente...fate attenzione).
  • 15 - Passate un ago sulla vostra mano più volte
  • 16 - Procuratevi del dolore, fatevi del male
  • 17 - Andate sul tetto del palazzo più alto e state sul cornicione per un po' di tempo
  • 18 - Andate su un ponte e state sul bordo
  • 19 - Salite su una gru o almeno cercate di farlo
  • 20 - Il curatore controlla se siete affidabili
  • 21 - Abbiate una conversazione "con una balena" (con un altro giocatore come voi o con un curatore) su Skype
  • 22 - Andate su un tetto e sedetevi sul bordo con le gambe a penzoloni
  • 23 - Un'altra sfida misteriosa
  • 24 - Compito segreto
  • 25 - Abbiate un incontro con una "balena"
  • 26 - Il curatore vi dirà la data della vostra morte e voi dovrete accettarla
  • 27 - Alzatevi alle 4.20 del mattino e andate a visitare i binari di una stazione ferroviaria
  • 28 - non parlate con nessuno per tutto il giorno
  • 29 - Fate un vocale dove dite che siete una balena
  • dalla 30 alla 49 - Ogni giorno svegliatevi alle 4. 20 del mattino, guardate i video horror, ascoltate la musica che il curatore vi mandi, fatevi un taglio sul corpo al giorno, parlate a "una balena"
  • 50 - Saltate da un edificio alto. Prendetevi la vostra vita.
Blue Whale la balena che uccide: mamme attenzione

Prevenire, allertare, controllare e parlarne tra i genitori

Dunque è innegabile che si tratti di un'elenco che lascia senza parole... Solo menti malate e sadiche possono aver partorito un gioco  del genere, se così si può definire,  ma quel che è peggio, è che lentamente i ragazzi si lasciano guidare subendo un condizionamento tale che spiegherebbe tutte le morti avvenute.  Forse perché il suo ideatore, uno studente di psicologia  ha attuato una metodica atta a CONDIZIONARNE LA MENTE.

Cosa Fare?

Considerando che alcune mamme intervistate hanno affermato che i loro figli non erano depressi ne infelici è ovvio che sono altri i fattori che entrano in gioco e che influiscono sulla mente dei ragazzi contattati dai "curatori" del gioco. 

Controllare i vostri figli, perché se leggete attentamente l'elenco delle 50 prove previste vi renderete conto che i segnali ci sono, e sono anche parecchi. Potrà sfuggirvi se vostro figlio fa penzolare le gambe giù da un ponte quando esce con gli amici, ma se si chiude in camera a vedere schifezze o si  propina musica psichedelica tutto il giorno, o ancor peggio se si taglia e si ferisce in più parti del corpo ripetutamente, quello, potete controllarlo, verificare e prendere provvedimenti.

Un invito a vigilare dunque, a parlarne tra genitori e divulgare la notizia,  affinché non vi siano ulteriori morti inutili indotte da menti malate ed annoiate che si divertono a far girare.

Ne stanno parlando i social, il web e la TV pochi giorni fa è andato in onda sulla IENE uno speciale dedicato alla vicenda...vi allego il link video dove vi sono anche dei suicidi in diretta... guardate e riflettete...Video delle Iene i suicidi e le interviste alle mamme

Le parole di una mamma di una delle vittime

"Guardate le pagine e gli amici dei vostri figli su facebook- Guardate cosa condividono e state attenti senza fare troppe domande. Fateli sentire amati. Questi sono i miei consigli per salvare i vostri figli da questo gioco perverso. 

In allegato da scaricare trovate la dichiarazione  a nome del cliente Rainbow e brand Winx che ovviamente risultano estranei al fatto e danneggiati da questi eventi drammatici.

 

 

“Rainbow, i cui prodotti sono finalizzati a promuovere valori positivi di amore, bontà e divertimento, è profondamente colpita e dispiaciuta della diffusione- per mano di ignoti- di post che promuovono gravi gesti contro la persona sfruttando personaggi amati dai bambini come quelli di Winx Club.

Rainbow è venuta a conoscenza della circolazione di questi post in Russia nell’estate del 2016 e all'epoca si è immediatamente attivata per denunciare il fatto alle autorità russe competenti per istigazione al suicidio, diffusione di informazioni atte a causare danno alla salute e allo sviluppo dei minori, oltre che violazione di copyright essendo essa stessa parte lesa. Rainbow. Ha quindi posto in essere quanto in suo potere per fare luce sulla vicenda e sui responsabili della diffusione criminosa del post.

Dal 2016 Rainbow sta attentamente monitorando il caso ed è in attesa di conoscere gli esiti delle indagini avviate dalle autorità russe, tutt’ora in corso, e tutti gli opportuni provvedimenti che saranno intrapresi per bloccare la circolazione del post e assicurare i responsabili alla giustizia.

Il caso è anche stato portato all'attenzione della polizia postale italiana per fronteggiare qualsiasi rischio di traduzione e veicolazione sul territorio italiano.

Rainbow è altresì preoccupata e umanamente colpita dal continuo accostamento tra il post menzionato e la terribile notizia – risalente a oltre 1 anno fa relativa alla bambina di 5 anni, rimasta ustionata in gran parte del corpo a causa di una stufa a gas dopo essere stata lasciata sola in casa dalla nonna. Le indagini delle autorità russe non hanno tra l’altro evidenziato alcuna relazione o responsabilità tra l’episodio che ha visto coinvolta la bambina e Rainbow stessa. Rainbow invita quindi a fare particolare attenzione alla correttezza delle informazioni per evitare il dilagare di informazioni potenzialmente rischiose.

Come è noto, Rainbow ha, nel proprio DNA, una spiccata sensibilità relativa al mondo dell’infanzia in tutti i prodotti che la caratterizzano: dalle produzioni animate al publishing, alla policy aziendale. Nello specifico, le produzioni animate di Rainbow seguono rigide direttive parent-approved, volte a evitare situazioni di pericolo relative agli ambienti in cui il bambino può ritrovarsi e magari provare a riprodurre azioni viste, anche solo per gioco o per scherzo. Per queste ragioni, nei propri prodotti Rainbow è particolarmente attenta ad evitare qualsiasi scena che potrebbe ispirare comportamenti pericolosi e tra questi ad esempio l’uso di fornelli o elettrodomestici”.

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