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Oggi mamma news

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Un piccolo universo, dedicato alla famiglia, alle mamme e ai figli.


Tatuaggi si o no e dove: Scandaloso chiedere?

Pubblicato da Mara Mencarelli su 21 Agosto 2017, 14:34pm

Tags: #Psicologia e famiglia

Tatuaggi si o no e dove: Scandaloso chiedere? Ma direi di no!

Non ho tatuaggi... per ora, ma nulla esclude che magari, infischiandomene dell mia reattività allergica a tutto... un giorno mi tolga lo sfizio di farmi un piccolo tatuaggio...chissà! Ma questa riflessione che poco importanza ha, ne ha avuta moltissima nella pagina di una nota blogger che ha voluto semplicemente condividere con i propri lettori la sua decisione di farsi un nuovo tatù. Chiedeva un consiglio su quale zona del corpo farlo, interno braccio, polpaccio o coscia, nulla di compromettente dunque, un semplice post che può servire a fare un po' di "salotto" e curare la propria reputation brand da parte di una blogger capace che ha un sito per mamme e famiglie molto seguito. 

 

 

Tatuaggi si o no e dove: Scandaloso chiedere?

A quanto pare si! Scandaloso chiedere dove  farsi un tatuaggio perché tale innocente richiesta, fatta tanto per passare i minuti, chiacchierare di cose futili e promuovere la propria pagina/blog ha generato un vero putiferio che è degenerato in offese più o meno pesanti.

VIVI E LASCIA VIVERE, questo il mio motto, e soprattutto, rispetta le diversità altrui considerando che tra le diversità intendo includere tutto: quelle sociali, economiche, politiche, di pensiero, etc. c'è chi ama parlare di calcio, chi di gossip, chi di ricette, chi di politica e chi invece di temi sociali o lavoro, qualunque esso sia.

Bene!

Se non vi va di leggere cose futili ed argomenti da donne certo che la pagina della blogger in questione, tra l'altro molto capace, non dovrebbe interessarvi... dunque, non andrebbe letta.

Ma non è stato il caso di un esperto di web e marketing, stimato e rinomato pluri-laureato che ha pensato bene di intervenire in modo un poco insolente, chiedendo alla malcapitata se anziché, spendere i suoi soldi per un tatù, non fosse stato più produttivo destinarli ai bambini poveri che muoiono di fame od altra causa... aggiungendo l'interrogazione inquietante in merito a "chissà cosa avessero pensato i disoccupati del suo inquietante quesito": dove faccio il nuovo tatuaggio? 

Tatuaggi si o no e dove: Scandaloso chiedere?

Aggressività latente e manifesta per un tatù?... Ma anche no!

L'aggressività di una persona può essere latente o manifesta. C'è chi si lascia andare in sproloqui e parolacce e chi, invece, cerca di argomentare in modo pungente. Questo è ciò che è accaduto.

Sia l'aggressività manifesta che quella latente presenti sui social non sono piacevoli ma è indiscutibile che la blogger in questione è stata attaccata in modo, oserei definire, poco simpatico e soprattutto, senza un motivo valido.

Posso condividere il fatto di farsi o no un tatù e  di chiedere ai propri followers un parere, anche se personalmente non lo farei e, probabilmente, come blogger sbaglio a non farlo, ma non condivido minimamente il fatto di sindacare in modo così pesante su di una cosa del genere. Non mi piacciono le provocazioni ne le offese palesi celate da falso perbenismo!

RIFLESSIONE:

Se vado a leggermi un giornale di economia mi aspetto di trovarci argomenti del settore, se leggo un giornale di gossip trovo le new di attori, attrici e personaggi noti, dunque, è ovvio che se entro nella pagina di un blog al femminile di mamme che tratta anche argomenti frivoli, tra essi gossip, ma anche cose serie, possa trovarci una strategia di marketing e di personal branding che sia orientata in quella direzione e dunque perché non chiedere anche: Tatuaggi si o no e dove? 

Vivi e lascia vivere dunque, le offese non sono mai costruttive, ed in facebook è facile scatenare un putiferio con schieramenti, se si attacca qualcuno in maniera gratuita e senza un motivo valido, è inevitabile.  Mai farsi prendere dall'ira si rischia di passare dalla ragione al torto!

E dunque farsi un tatuaggio può essere divertente, un modo per dire qualcosa, per concedersi qualcosa di diverso o di speciale, non so...non mi interessa in realtà, ognuno faccia quel che crede se vuole, in realtà il nocciolo della questione è quello di non nuocere agli altri, e non credo che una semplice domanda o un tatuaggio possano costituire un attentato alla vita di qualcuno, non credo neanche che siano responsabili della fame nel mondo ne della disoccupazione che dilaga...

Voi che ne pensate?

Ciao Mara

 

 

credit foto i-Cult.it

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