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Oggi mamma news

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Un piccolo universo, dedicato alla famiglia, alle mamme e ai figli.


Bambini e asilo: il perchè di comportamenti aggressivi

Pubblicato da Mara M. su 26 Luglio 2012, 16:49pm

Tags: #Psicologia e famiglia

Nel mio blog tra le tante voci dedicate alla ricerca da parte dell'utente, ho trovato questa frase: "quando un bambino si comporta male all'asilo", sul momento sono rimasta un po' perplessa, io mamma di tre fanciulli ormai grandini, il più piccolo di quattordici anni, mi son chiesta: <<cosa può indurre una giovane mamma, a cercare delle risposte in internet sul perché il proprio figlio si comporti male all'asilo?>>.

Una volta si parlava di queste ed altre problematiche in famiglia, con fratelli zii ed amiche, oggi sembra che ci si avvalga di internet per ogni cosa. Al di là del motivo reale, ho ritenuto opportuno dare una "risposta" a questa mamma portando la mia esperienza.

Non parlo come un "esperta psicologa" anche se nel corso della mia vita ho letteralmente divorato moltissimi libri di psicologia, un po' perché circolavano per casa, un po' perché è un argomento che mi ha sempre affascinato ed interessato.

intanto cominciamo con il dire che al di là del modo di come vengono educati i propri figli, esiste una componente genetica che ne determina, influendo in una certa misura, il carattere ed i comportamenti, motivo per cui diversi figli di una stessa madre dimostreranno sin dalla più tenera età comportamenti e caratteri totalmente differenti, pur essendo educati e cresciuti nel medesimo luogo dalle stesse persone.

Allo stesso stimolo esterno i bambini reagiscono uno dall'altro in modo differente.

Chiarito questo, passiamo alla mia testimonianza.

La mia primogenita è una femmina, devo dire che da neonata e in età infantile, è sempre stata molto buona, ad un mese dormiva già nove ore filate ed era dolcissima, così si è evoluta in serenità la sua crescita, mentre ora che è più grande mostra un carattere molto deciso talvolta un po' intransigente, in alcune occasioni direi poco accomodevole.

Ciò dipende probabilmente dal fatto che da piccola è stata sopraffatta in modo particolare da una cuginetta coetanea diciamo un po' prepotente, senza scendere in particolari, motivo per cui, la bambina essendo molto buona è passata da una fase che prevedeva sottomissione botte prepotenze e lacrime, ad una forte indole reattiva che conserva tuttora in caso di disagio. Quando iniziò l'asilo, come molti bimbi, soffrì un poco l'adattamento, nei suoi com portamenti mi ricordava molto me stessa da piccola: se ne stava all'angoletto in piedi, rifiutando, talvolta di togliere persino il cappotto. Il suo rifiuto al nuovo ambiente e la grande diffidenza erano palesi, inoltre a tutto ciò uniamo il fatto che il suo ingresso all'asilo coincideva con la nascita di un fratellino, evento sicuramente degno di nota.

Comunque in pochi mesi si adattò e l'ambiente asilo divenne un luogo di svago, grazie anche alle grandi capacità delle due insegnanti, mentre per quanto riguarda la diffidenza manifestata nei confronti di alcuni compagni più vivaci, svanirà solo verso i nove - dieci anni, quando le lacrime che sgorgavano determinate dalle sopraffazioni della cugina lasciarono il posto ad una sana e giusta reazione.

Il secondogenito ha dimostrato un carattere serio ed un intelligenza superiore alla media da subito, sia nel modo di relazionarsi con il mondo sia nel suo rapporto con i giochi e la scuola. Anche lui caratterialmente molto buono ha iniziato l'asilo più tardi in quanto è nato nel mese di gennaio. Sicuramente qualche mese in più di età e una maturità superiore gli hanno fatto accettare di buon grado l'ingresso alla scuola materna, che si svolgeva nelle sole ore del mattino, devo dire che, passati i primi giorni di inserimento, non ci furono grandi problemi.

Il terzo figlio, invece, mi ha fatto "scontare la fortuna" di avere avuto due figli tranquilli e ha "pareggiato" i conti. Oggi è un ragazzo dolcissimo e buonissimo, ancora molto attaccato alla figura materna, ma da piccolino ha manifestato un carattere poco "elastico" con il rifiuto a priori di tutto ciò che non gli garbava: passeggino, dormire, asilo e la distanza dalla sua mamma. Ogni volta che veniva allontanato per poche ore da me era una tragedia totale che avrebbe provveduto in un modo o nell'altro a farmi scontare.

Inutile dire che l'ingresso al'asilo non fu proprio tranquillo e per circa due anni all'uscita della scuola mi attendeva una furia scatenata pronta a farmi pagare di averlo lasciato li per "ben quattro ore".Riassumendo e traendo le conclusioni, un bambino che si comporta male esprime semplicemente un disagio, sia in ambiente scolastico che domestico, il mio ultimo e piccolo terremoto era semplicemente vivacissimo ma inoltre non accettava in nessun modo di essere allontanato da me, mentre la grande aveva manifestato una certa chiusura nei confronti degli altri bambini per un disagio psicologico determinato da un "rapporto sbagliato" con una cuginetta che a sua volta si comportava in maniera esasperatamente aggressiva e prepotente per problematiche derivanti dall'ambiente familiare e dal rapporto dei suoi genitori, che di li a breve si sono separati.

Il secondo genito, a due anni era un vero "ometto" si comportava impeccabilmente in tutte le situazioni, mentre ha assunto un comportamento sbagliato nei confronti del fratellino minore, era decisamente molto geloso e ciò era dovuto alla vicinanza di età, sentiva che la mamma gli era stata "rubata e in qualche modo sottratta" dal nuovo arrivato.

Nessun bambino nasce cattivo, ma semplicemente, nell'essere aggressivo, esprime un disagio ad una situazione che ovviamente gli crea sofferenza, sta a noi cercare di individuare le problematiche che la generano e qualora sia possibile, rettificarle.

Bambini e asilo: il perchè di comportamenti aggressivi

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