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Oggi mamma news

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Un piccolo universo, dedicato alla famiglia, alle mamme e ai figli.


Modificazioni fisiche e psichiche in gravidanza

Pubblicato da Mara Mencarelli su 12 Giugno 2012, 12:49pm

Tags: #Gravidanza

In gravidanza il corpo subisce notevoli modificazioni sia a livello fisico che psichico.I cambiamenti psichici sono generalmente dovuti alle variazioni degli ormoni circolanti a livello ematico, anche se talvolta può essere coinvolta la sfera emotivo-psichica per cause personali legate al singolo vissuto.

Una delle modificazioni fisiche, più rilevanti è di sicuro la modificazione e crescita della parete addominale dovuta alla crescita dell'utero e del prodotto del concepimento (feto). L'ombelico tende a scurirsi e con l'avanzare della gravidanza ad uscire fuori diventando sporgente, sotto ad esso compare una linea mediana lievemente pigmentata. uno dei problemi più frequenti che può allarmare le gestanti è caratterizzato dalla possibile comparsa di striature violacee "smagliature", generalmente il fattore genetico e l'elasticità dei tessuti, giocano un ruolo di primo piano, è buona norma seguire una alimentazione bilanciata ricca di vitamine e sali minerali e evitare di prendere più di 9-12 chili. le smagliature sono l'espressione della rottura delle fibre elastiche, ciò è dovuto a processi metabolici e generalmente si può aiutare un po' la pelle utilizzando creme specifiche (rilastina o olio di mandorla), anche se torno a ripetere, la genetica riveste un ruolo preponderante. Le smagliature dopo la gravidanza tendono ad assottigliarsi e schiarirsi.

Sul viso possono comparire delle macchie di pigmentazione (cloasma gravidico), stessa cosa può verificarsi sui capezzoli e sui genitali esterni.

Il seno risente notevolmente delle variazioni ormonali, aumenta di dimensioni e con esso il capezzolo e l'areola, in molti casi si verifica una piccola fuoriuscita di liquido chiamato colostro.

Il sistema cardiocircolatorio tende a subire un forte stress, il volume del sangue aumenta e con esso la gittata cardiaca, la pressione sanguigna tende ad essere più bassa nei primi mesi, per poi salire leggermente nell'ultimo periodo. se tende a superare gli 80 di minima e i 130 di massima bisogna necessariamente rivolgersi al proprio medico.

In gravidanza possono comparire vene varicose ed emorroidi dovute alla compressione esercitata dalla massa uterina sui grossi vasi addomino-pelvici, talvolta si possono avere delle vere e proprie di flebiti.Indicato l'uso di calze elastiche e riposo con le gambe in posizione sollevata.

La compressione da parte dell'utero può causare problemi di stipsi e frequente necessità di urinare, i reni sono soggetti ad un intenso lavoro che talvolta può indurre ad una insufficienza renale nei soggetti già predisposti o con precedente danno nefrologico.

Il sistema digestivo viene completamente rivoluzionato, nel primo trimestre si assiste a frequenti episodi di nausea e talvolta vomito, mentre l'assorbimento di sostanze nutritive è aumentato e fortemente soggettivo. la digestione diviene più lenta e sono frequenti, specie nell'ultimo trimestre bruciori gastrici e reflusso gastroesofageo dovuto alla pressione dell'utero sul diaframma che tende a sollevarsi di molto.

L'appetito è variabile, si assiste a momenti di inappetenza alternati a un forte appetito e desiderio di alimenti specifici (voglie). Fegato e pancreas così come molti altri organi, sono fortemente impegnati in gravidanza, tendendo a dare modificazioni dei valori rilevati negli esami di laboratorio.

Tornando al peso e alle sue variazioni, possiamo dire che rientrano nella norma aumenti che vanno dai 9 ai 12 chili tenendo conto che il feto e gli annessi fetali, determinano un aumento variabile intorno ai 5 chili (1 chilo di solo liquido amniotico), considerando un feto medio di 3 chili e 300 grammi, inoltre si hanno 2 chili di liquidi extravascolari e 1 chilo per l'utero si arriva così ad 8 chili, gli altri 4, compresi nei 12, sono da attribuire al grasso materno accumulato in gravidanza, una parte di questo verrà bruciato durante il travaglio e il parto, ovviamente in questi dati andrà considerato se la gestante era normo sovrappeso o sottopeso prima della gravidanza. Durante il primo trimestre il peso aumenta poco, mentre dopo la ventesima settimana l'aumento mensile non è quasi mai inferiore agli 800 grammi, tendendo a crescere ulteriormente gli ultimi 2 mesi.

Dopo il parto le improvvise e brusche modificazioni ormonali possono indurre la gestante ad uno stato depressivo "depressione post partum", talvolta lieve, altre volte grave, è bene che i familiari aiutino la donna in questo importante e difficile momento in quanto psiche ed organismo sono sottoposte ad un forte stress.

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